Erse - Etna Rosso D.O.C. - Tenuta di Fessina

Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’ alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna.

Racconta una storia antica legata alla vinificazione etnea, dove per centinaia di anni la bacca rossa fu miscelata con quella bianca, un matrimonio indigeno . Un vigneto di bacca mista i cui sapori si fondono, regalando una complessità femminea.

15,80€

185-020

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Caratteristiche

Annata2016
Uvaggio Nerello Mascalese 90%, Nerello Cappuccio 8%, Minnella, Carricante 2%
Gradazione13% vol.
Volume0,75 l.
StileVino di colore rosso rubino chiaro.
AbbinamentiSecondi piatti di carne, anatra e formaggi stagionati come il pecorino. Temperatura di servizio 16/18° C
RegioneSicilia
OdoreMore selvatiche, coriandolo, chiodi di garofano, pimento e pepe rosa.
SaporeTannini soffici ed austeri. Gusto rotondo e speziato.
ProduttoreTenuta di Fessina
MaturazioneDa 6 a 9 giorni di macerazione sulle bucce a seconda delle annate, temperature di fermentazione tra 23 e 26 ° c per estrarre colore e profumi. Affinamento in bottiglia per minimo 12 mesi.
ClassificazioneEtna Rosso D.O.C.

Altre Informazioni

TENUTA DI FESSINA: A’ Fimmina su la Muntagna.

Il desiderio di Silvia Maestrelli è stato, sin dall’inizio, quello di creare “un luogo di bellezza, tra terra e spirito”, più che una cantina in senso stretto nel quale potessero convergere persone, competenze, energie che a loro volta si fondessero per arricchire il patrimonio immateriale della Tenuta, fatto di relazioni, scambi ed idee sia professionali che umane intorno alla cultura del vino e del buon vivere.

Pioniera e donna – tra i produttori che hanno dato nuovo slancio all’enologia sull’Etna, Silvia Maestrelli – di una famiglia imprenditoriale fiorentina, emigrata a Milano per amore – arriva sull’Etna già nel 2006, sulla scia di un innamoramento per questa terra ricca di contrasti. Un vero coup de foudre per una terra difficile, fortemente maschile, ma di enorme fascino e di altrettanto grandissimo potenziale enologico. Inizia così una nuova fase per la propria vita ed una ricerca, sia personale che professionale, che darà vita nel 2007 – dopo lunghe ed articolate trattative con gli antichi e numerosi proprietari della terra – alla nascita di Tenuta di Fessina. Un progetto in cui la sensibilità di una visione enologica “al femminile”, unita all’indiscussa capacita tecnica dei consulenti e dei collaboratori, ha permesso di creare in soli 10 anni dalla fondazione – una cantina di riferimento e riconoscibilità della zona etnea, anch’essa espressione nel mondo della nuova viticoltura siciliana.

“L’Etna sta come un immenso gatto di casa che quietamente ronfa e ogni tanto si sveglia, sbadiglia, con pigra lentezza si stiracchia e, d'una distratta zampata, copre ora una valle ora un'altra, cancellando paesi, vigne e giardini. E appunto come i gatti di Eliot ha tre nomi diversi: Etna, Mongibello, e il terzo segreto. Immenso". L. Sciascia

L’Etna è un luogo particolare.
Visitare l’Etna aiuta a capire quanto l’uomo sia piccolo. L’Etna riconduce alla nostra dimensione. Una montagna che cambia tutti i giorni, come noi. Tutti i giorni esce un po’ di cenere, un po’ di polvere, qualche sbuffata di fumo. Ed il paesaggio cambia visibilmente. Questo fumo apporta nuova terra alla montagna, che cresce, si rigenera.
Un processo molto simile a quello che tutti noi attraversiamo ogni giorno.
A salire verso il cielo in questo piccolo ombelico verde, tra sciare nere che scendono dall’alto, ci sono molte rarita’. La più appariscente è quel pennacchio di fumo che si vede quando si alza lo sguardo, sale dal cappello da gnomo che sta in cima al monte. Non smette mai di sbuffare, da cinquecentomila anni e forse più, e riversa cenere e lapilli che si depositano e si distribuiscono nel fluire delle stagioni, a volte accumulati, altre volte spazzati via dall’acqua. A volte rimescolati e coperti da lava fluente, nascosti al verde ed alla coltivazione per centinaia di anni, fino a quando, paziente, la natura ricomincia il suo lavoro di conquista della roccia e ci regala conche irregolari, piccoli vasi di terra che, coltivati per bene, danno frutti meravigliosi.
Le vigne di Fessina sono uno di questi vasi di terra particolare, ricca della sua povertà. Tra Linguaglossa e Randazzo si incontrano molte di queste forme che coccolano i vigneti come balie generose.
Vigneti che per destino danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.
Oggi in Sicilia si assiste alla rinascita del vini poetici e lirici, che raccontano bene, con consapevolezza, l’identità profonda di questa terra, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati, con l’eleganza come obiettivo decisivo. La verticalità, il rigore, alla base del nuovo stile siciliano che si sta affermando in tutto il mondo.

CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO DI PRODUZIONE

ZONA DI PRODUZIONE: Rovittello Fessina ha una particolare giacitura: le sciare semicircolari che cingono il vigneto creano un microclima che consente alle uve di maturare lentamente e completamente conferendo al vino eleganza e complessivita’ uniche che si affinano in bottiglia dando austerita’ e longevita’. Una singolarita’ tra i vini della parte nord della “ Muntagna “ che non concede nulla alla muscolarita’ e tutto alla finezza.

SUPERFICIE VITATA: 6 ha

ANNO IMPIANTO VIGNETI: 1950

ESPOSIZIONE: Nord-Est

ALTITUDINE S.L.M: 700 mt. NATURA DEL TERRENO: Rovittello, cuore pulsante di Fessina, è raccolto tra due sciare laviche semicircolari, un nido che riporta alla mente l'antico concetto di clos francese. Il suolo è fine e profondo, composto prevalentemente da pomici, fini argille destrutturate e ciprie antiche. Il terroir accoglie sesti d'impianto centenari, prevalentemente composti da alberelli di Nerello mascalese, una piccola porzione di Nerello Cappuccio ed alcune piante di Carricante e Minnella. I terrazzamenti scandiscono i secoli dividendo i vari genotipi e le varie età. Questo calderone di biodiversità si svela nascosto, un anfiteatro che protegge e sviluppa una specificità unica tale da conferire note femminee, ferrose e finemente speziate. Le circa 8000 piante per ettaro e la differenza di carattere genotipico ed età sono simbolo evidente dell'agricoltura contadina sul vulcano, fatta di vigneti antichi lavorati a mano, tradizione e storia passata.

Andamento climatico annata 2016

Inverno  non molto rigido e con poche precipitazioni ( pioggia e neve) fino al mese di febbraio. Marzo   con molte piogge e temperature sotto la media ha trattenuto la vegetazione che è sfociata però in un germogliamento anticipato ad aprile viste le temperature sopra la media stagionale durante il giorno e fresche la notte. Il clima caldo ha favorito lo sviluppo di molte erbe infestanti costringendo a un duro lavoro manuale per riuscire a controllarle.
L’ultima decade di aprile si presenta con vigneti in ottima salute con tralci più sviluppati della media del periodo.

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