Nuovo ViGna Senza Nome - Moscato d'Asti DOCG - Braida Visualizza ingrandito

ViGna Senza Nome - Moscato d'Asti D.O.C.G. - Braida

In etichetta la frase latina “Sator Arepo Tenet Opera Rotas” significa “il contadino all’aratro dirige i lavori”. È una vigna sulla collina di Mango, paese di Langa, comprata nel 1990. La lettera G evidenziata in etichetta sottolinea la trasmissione di padre in figlio del sapere della vigna: Giuseppe, Giacomo e ancora Giuseppe.

9,80€

094-030

4 Articoli

Caratteristiche

ProduttoreBraida di Giacomo Bologna
RegionePiemonte
ClassificazioneMoscato d'Asti D.O.C.G.
StileMoscato d'Asti D.O.C.G.
UvaggioMoscato d’Asti
Annata2017
MaturazioneAl termine della fermentazione, stabilizzazione con refrigerazione a – 4°, microfiltrazione e affinamento in bottiglia per alcune settimane.
OdoreProfumo di straordinaria freschezza e molto variegato, tra le tante note si distinguono la frutta fresca, i fiori d’arancio, la rosa e il muschio.
SaporeSapore dolce ma con molta grazia, aromatico caratteristico dell’uva, delizioso e con lunga persistenza.
AbbinamentiDolci alla frutta, frutta, paste secche, panettone, torta di nocciole, formaggi particolari come il Castelmagno. Molto gradevole come aperitivo e come bevanda dissetante in qualsiasi momento della giornata. Servire a 6 – 8°.
Gradazione5,5% vol.
Volume0,75 l.

Altre Informazioni

Braida è la risata travolgente di Raffaella e lo sguardo assorto di Giuseppe. Due fratelli che portano nei geni e nei gesti il patrimonio di una eccezionale famiglia del vino italiano. Un patrimonio che con il lavoro di tutti i giorni consolidano e ampliano, condividendone i frutti migliori con la bella squadra di collaboratori, con l’imprescindibile paese natale, Rocchetta Tanaro, e con tutte le persone che amano i loro vini.

Braida è il “bosco dei pensieri”, lassù a Montebruna, e le barbatelle allineate e pronte a dar vita a una nuova vigna di Barbera all’Asinara. Biodiversità e rigore produttivo, genio, fantasia e rispetto della tradizione.

Braida è la storia della Barbera – dall’espressione più leggera e scanzonata a quella più profonda e sensuale – e l’inedita avventura dei vini bianchi di Langa tra Nascetta, Chardonnay, Riesling.

1990

Prima vendemmia di Vigna Senza Nome.
Tradizionalmente Braida acquistava le uve per il Moscato d’Asti da produttori di Canelli. Alla fine degli anni ’80 Giacomo Bologna comprò a Mango, nelle Langhe, un appezzamento di terreno nella zona tipica del Moscato DOCG per produrre Moscato di qualità da un singolo vigneto. I Bologna avrebbero voluto aggiudicarsi il vigneto intero con il suo nome, ma essendo esso diviso in diversi appezzamenti di proprietà di altrettanti coltivatori, l’impresa risultò impossibile. Per questo l’appezzamento di vigneto Braida è stato chiamato ‘Vigna senza nome’ ed è questo il nome che ancora oggi il vino porta in etichetta.

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